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La trafila del visto indiano
Non so se dare un tono drammatico o ridicolo alla procedura necessaria per ottenere in visto indiano a Kathmandu...

Circa un mese fa ci eravamo recati al consolato Indiano per chiedere informazioni riguardanti l'emissione del visto indiano. Il nostro attuale visto indiano scade a marzo, e poichè noi staremo in India fino a maggio, abbiamo la necessità di far annullare il precedente visto e chiedere l'emissione di un nuovo, con validità di 6 mesi.
L'impatto con il consolato era stato traumantico!
Il consolato apre alle 9:30. Eravamo arrivati davanti alle porte del consolato verso le 9:00, e la coda che ci si presentava davanti era mostruosa.
La guardia all'entrata distribuisce un numerino di arrivo, scritto su tappi di bottiglia. In quell'occasione eravamo il numero 100 e qualcosa.
Fortunatamente dovevamo solo chiedere un'informazione, quindi una volta aperte le porte del consolato abbiamo saltato la lunghissima cosa e ci siamo infilati in un ufficio a chiedere dettagli sulla possibilità di emissione di un nuovo visto.

Un mese dopo, eccoci qui, questa volta per chiedere il visto.
Memori dell'esperienza del mese precedente, decidiamo di recarci al consolato alle 7:00 per prendere il numerino, così da essere tra i primi quando il consolato apre.
Alle 7:10 siamo davanti al cancello; chiediamo il numerino alla guardia... e ci viene dato il numero 43.
Ma a che ora sono venute qui le altre 42 persone per prendere il tappo di bottiglia?
Fortunatamente il nostro albergo è a soli 10 minuti dal consolato. Ce ne torniamo in camera a sonnecchiare e torniamo al consolato alle 9:00.

C'è la folla fuori dal consolato!
Alle 9:20 una guardia inizia a contare. Il suo competo è quello di mettere in fila la gente, in base al tappo di bottiglia che si ha in mano, fuori dalla porta del consolato.
I fortunati possessori dei primi 10 numeri non sono presenti. Così stanchi che si sono riaddormentati dopo aver ritirato il tappo di bottiglia? No... Semplicemente i primi 10 numeri se li tengono in tasca le guardie e vengono rilasciati solo dietro pagamento di qualche soldino...

Ed ecco che alle 9:30 aprono le porte; la guardia ricomincia a contare, e a scaglioni e ci lascia entrare in questa immensa cittadella che è il consolato indiano, dove c'è una scuola, un ospedale, e chissà cos'altro.

Ci rimettiamo in coda, questa volta senza numerino.
Poichè non abbiamo numerino, vari "furbetti" cercano di infiltrarsi in mezzo alla coda.

Scopo di questa prima visita al consolato è quello di mandare un Telex per avere il nulla osta ad entrare in India. Un semplice modulo da compilare con pochi dettagli... e tre ore di coda!
Una coda che si muove lentamente, molto lentamente. Il motivo? Alla scrivania ci sono 3 indiani al "lavoro", di cui 2 non fanno assolutamente nulla. O forse il loro lavoro è quello di guardare ciò che, molto lentamente, fa il terzo indiano.
"Se ti vien voglia di lavorare siediti e aspetta che ti passi!" questa è stata l'espressione di mia mamma quando gliel'ho raccontato!!!
Pazzesco...

E così, dopo circa tre ore in piedi, a far coda, riusciamo ad inviare anche il nostro Telex, che ci costa ben 300 rupie a testa.
Ce ne andiamo, guardando perplessi la lunghissima coda che ancora aspetta coloro che erano dopo di noi.

Ci viene consegnato un modulo da compilare e ci dicono di tornare tra 3 giorni: oggi!
Abbiamo constatato che andare a prendere il tappo di bottiglia alle 7:00 è troppo tardi. Oggi siamo davanti alle porte del consolato alle 6:00.
Assonnati, chiediamo il numerino alla guardia... e ci viene dato il numero 40!!!
Ma come?!? Siamo venuti qui un'ora prima e abbiamo guadagnato solo 3 numeri? Qualche ora dopo scopriremo che per essere tra i primi nella coda bisogna andare a chiedere il numerino verso le 4:00 di mattina!
Ce ne torniamo a letto, perplessi.

Alle 9:00 torniamo al consolato.
Stessa trafila: giardia che ti mette in fila, guardia che chiama i numeri per entrare, e altre ore di attesa.
Stranamente oggi la coda un pochino più velocemente. Solo un pochino...
Finalmente riusciamo a consegnare il nostro modulo. L'indiano controlla se il nostro telex ha avuto esito positivo, e poichè tutto sembra essere ok, ci manda allo sportello successivo a consegnare passaporto e pagare 3050 rupie (32 euro).
"Tornate alle 4:30 per ritirare il passaporto!"

Ed anche la seconda coda è fatta... e la guardia ci dice che per il pomeriggio non serve nessun tappo di bottiglia!
Stranamente il pomeriggio le cose procedono in modo stranamente rapido.
Veniamo messi in fila, in base all'arrivo, e fatti entrare nel consolato. Siamo tutti perfettamente in fila davanti allo sportello! Ed ecco che l'indiano di turno ci dice di non far nessuna fila, avvicinarci tutto allo sportello, e che lui chiamerà i nomi ad uno ad uno e ci consegnerà i passaporti!

In 10 minuti il tutto è fatto!
Abbiamo il passaporto e relativo visto indiano con validità 6 mesi. Siamo pronti per l'India ...e le sue lunghissime code!
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Nepal - Kathmandu - 13 Dicembre 2007


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Laura Bonetti
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