| Passeggiata a Kathmandu |
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Sono ormai 5 giorni che siamo fermi a Kathmandu, e ancora non ho capito se questa città mi piace o meno.
Probabilmente l'errore è stato quello di crearmi un'immagine mentale del Nepal, e poi scoprire che la realtànon corrisponde a quello che immaginavo.
Quando pensavo al Nepal immaginavo templi, santuari e monasteri, immersi nel silenzio; i monaci che pregano e meditano; monasteri in cima alle montagne, circondati da vallate verdi e silenziose.
Ed ecco che arriviamo a Kathmandu: vie piene di negozietti con artigianato locale turistico, le vie piene di gente, motorini e rischò che strombazzano continuamente, gente che cerca di venderti marjuana ad ogni angolo di strada,...
Le vie sono strette, ma è consentito l'accesso sia a pedoni che veicoli; bici, motorini, auto, suonano continuamente per segnalare il loro arrivo e farti spostare. Il risultato è un rumore molto intenso, che dopo un pò crea una sorta di intontimento.
Sparsi tra le vie si vedono piccoli templi, ingabbiati in grate di metallo, per evitare che vengano rovinati.
Le case conservano ancora traccie dell'antico splendore, basta guardare ad alcune porte in legno finemente intarsiate, o alle bellissime finestre in legno delle case. è facile immaginare come poteva essere Kathmandu 100 anni fa, prima che il turismo e la modernità la trasformassero nell'attuale capitale.
Sono perplessa... non so veramente cosa pensare di Kathmandu...
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| Nepal - Kathmandu - 12 Ottobre 2007 |
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