| Boudanath |
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Da Pashupatinath a Boudanath ci facciamo una bella passeggiata costeggiando il Deer Park, incontrando un sacco di simpatiche scimmiette, attraverso un fiume meno zozzo di quello visto durante la visita al Monkey Temple fino a raggiungere la nostra tappa intermedia: CIBO!
Adocchio un simpatico ristorante, nuovo e molto pulito... il cibo è ottimo: chicken chowmin per me e Veg. MoMo per Laura... l'unico problema è stato il tempo: ci sono voluti un ora e venti minuti per mangiare... quantomeno ci siamo riposati!
Arrivati al Boudanath paghiamo il biglietto d'ingresso (100 rupie) e l'infame omino anzichè darci il biglietti ci dà il volantino... solo dopo nostra richiesta appare il biglietto (gli ho anche detto che fare l'infame rovina il suo karma)... è la prima volta che ci succede in Nepal... in Thailandia invece è sempre una guerra per avere i biglietti ed evitare che gli impiegati si intaschino i soldi!
L'impatti visivo con lo stupa (questa volta ribattezzato da Laura budino per la forma o creme caramel per il colore) è magnifico... oltre alle dimensioni la cosa che toglie il fiato è la sensazione di religiosità. Il Boudanath Stupa è infatti il punto di riferimento della comunità buddhista tibetana in esilio dopo che quei BEEEP di cinesi hanno invaso il Tibet... la zona pullula di Gompa (monasteri tibetani) nonchè di monaci che affollano la piazza di giorno ma soprattutto la sera recitando mantra e benedicendo le offerte ...ma di questo parlerò dopo!
La piazza è colma di negozietti di suovenir, ristoranti e guesthouse... la zona deve essere molto più tranquilla di Thamel per alloggiare, credo infatti che sarà la nostra scelta quando torneremo a Kathmandu dopo i due trekking che abbiamo deciso di fare (ma anche di questo parlerò poi).
Proprio in vista dei trekking mi ricordo di aver letto sulla guida che gli sherpa vengono qui a pregare prima di affrontare delle spedizioni... con un tocco di scaramanzia decido anch'io di cercare la benedizione di un monaco dato che come alpinista sono uno scoppiato!
Ed è proprio durante la visita alla Gompa affacciato al Boudanath che facciamo conoscenza con un monaco buddhista tibetano che ci da una lezione introduttiva sul buddhismo tibetano spiegandoci la ruota dell'esistenza (c'è una bella foto nella gallery dedicata al Boudanath)...e poi ci porta in cima alla Gompa dove c'è un piccolo tempio e ...ci benedice!!!! Ora senza dubbio i trekking andranno bene :)
Ci racconta poi che collabora con un nuovo orfanotrofio in zona che ospita dieci orfani dai 4 ai 10 anni, i più grandi vanno in una scuola privata che costa ben 200 rupie al mese (bastano poco più di 2 Euro per garantire l'istruzione e un futuro migliore ad un bambino), i più piccoli vanno ancora alla scuola pubblica.
Facciamo una offerta simbolica di 300 rupie e veniamo invitati a visitare l'orfanotrofio, prendiamo appuntamento una ventina di minuti dopo in modo da poter finire di visitare la piazza! Puntuale come un orologio e veloce come una gazzella galoppiamo fino all'appartamento (due sole stanze) che ospita i bambini e conosciamo anche una ragazza con un simpatico sorriso che si occupa delle faccende quotidiane quali lavare, cucinare ed accudire i bambini dopo la scuola!
Per questo piccolo ma pulitissimo spazio pagano 2500 rupie (circa 29 euro) al mese ma nel giro di sei mesi vogliono spostarsi in una nuova struttura composta di cinque stanze che costa ben 8000 rupie (circa 91 euro) al mese che gli permetterebbe di occuparsi di molti altri orfani.
I bambini si danno i turni per venire a salutarci e ci stanno subito simpatici, oggi partiranno per tornare nei loro villagi per il Dashain (uno dei festival più importanti del Nepal) accompagnati dal nostro amico monaco.
Arrivati in Nepal qualche giorno fà l'idea di fare volontariato ci aveva interessato parecchio ma molte delle associazioni presenti a Kathmandu chiedono dei soldi per andare a fare volontariato e la cosa non ci piace.... l'orfanotrofio è cascato a pennello e abbiamo deciso di offrirci per dare lezioni di inglese e matematica (Laura, io sono un asino) ai bambini! Abbiamo il numero di cellulare del monaco e al nostro rientro lo ricontatteremo di sicuro almeno per andare a trovarlo!!!
Poco dopo la ragazza che si occupa dei bambini appare dalla cucina con delle tazze di tè mi è capitato poche volte di gustare un tè in modo così intenso, la prima visita in vita mia ad un orfanotrofio mi ha toccato molto ed ho deciso di fare qualcosa per dare una mano, anche piccola, a questi simpatici (e un pò pestiferi) marmocchi!
Purtroppo la visita finisce presto perchè i ragazzi devono prepararsi per partire la sera stessa.. noi ci incamminiamo verso il Boudanath per finire la visita e fare qualche giro dello stupa insieme ai fedeli che ogni sera (una volta spariti buona parte dei turisti) eseguono questo rituale pregando e facendo girare le ruote di preghiera (incontriamo anche un monaco che fà il giro dello stupa prostrandosi ad ogni passo!).
L'emozione iniziale di fronte al Boudanath viene subito messa in secondo piano dopo le 18... è proprio a quest'ora che i fedeli si riuniscono per girare intorno allo stupa accompagnati da vecchietti e vecchiette, sherpa, giovani, coppie, businessman e una quantità impressionante di monaci!
Circa un centinaio di monaci si riuniscono su una delle terrazze che porta allo stupa per recitare dei mantra, un altro gruppo si riunisce per ricevere e benedire le offerte dei fedeli al suono di gong, conchiglie, flauti etc etc.....
Sinceramente non sò come descrivere una cosa del genere, l'emozione che ho provato a girare intorno al Boudanath di sera facendomi coinvolgere dalla corrente di religiosità che permea un luogo di così grande valore spirituale... e soprattutto di avere la fortuna di fare questa esperienza con Laura (non dite che sono sdolcinato!!!!).... posso solo dire: toccante! Non credo che dimenticherò molto facilmente una cosa del genere, la notte con uno spicchio di Luna, i fedeli di ogni età, i monaci e soprattutto la naturalezza con la quale vengono ripetuti questi rituali vecchi di secoli!!
Dopo aver fatto ben quattro giri completi del polentone (definizione di Laura) ci dirigiamo in guesthouse in taxi, stanchi ma soddisfatti e colmi di emozioni che ci accompagneranno per un pò...
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| Nepal - Kathmandu - 17 Ottobre 2007 - 18:00 |
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