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Bandipur, un salto nel passato
Bandipur Finalmente ieri siamo arrivati a Bandipur!
A circa metà strada tra Kathmandu e Pokhara, Bandipur è un piccolo villaggio, molto pittoresco, con stradine in pietra, vecchie abitazioni con porte e finestre in legno finemente decorato.
Piccole scalinate portano a vecchi templi e casupole in pietra ricoperte di terriccio rossastro.

Poco al di fuori del centro del paese c'è un lavatoio pubblico, dove le donne vanno a fare il bucato, a lavarsi, e a riempire recipienti d'acqua. Cinque bocche, finemente scolpite con immagini di dei, donano acqua ad un villaggio in cui la maggior parte delle abitazioni non hanno ancora acqua corrente.

Potrebbe essere un peasino italiano di 150 anni fa, se non fosse per la presenza costante di nepalesi con l'ultimo modello di cellulare in mano!
Cellulari, televisioni... i bambini che portano le capre al pascolo, le donne che lavono il bucato nei lavatoi, le scuole con i banchi rotti e niente quaderni e penne,... è un contrasto veramente forte.

Le abitazioni sono piccoli musei a cielo aperto. Si potrebbero passare ore ad ammirare gli intarsi nel legno delle finestre e delle porte, così come i piccoli balconcini decorati. Tutti diversi tra loro.

Nel pomeriggio andiamo a visitare una "silk farm", dove allevano i bachi da seta.
Ettari di terreno di gelso per nutrire i bachi e piccoli capannoni per la coltura dei bachi da seta. La filatura della seta avviene ancora a mano: da quattro bozzoli si ottiene circa 1 km di filo di seta.
Purtroppo non è la stagione giusta e quindi sia i capannoni che la filanda sono chiusi. Comunque una visita interessante.

Sulla via del ritorno verso il villaggio incontriamo un gruppetto di studenti, e subito ci assalgono con "Photo! One photo, please!!!"
Scattiamo una foto di gruppo, e sono felicissimi di vedersi fotografati.
Anche qui, come a Tansen, fortunatamente la richiesta di foto. non è seguita dalla richiesta di soldi.
Una ragazzina cerca di intavolare una conversazione, ma il suo inglese è troppo scarso per poterci chiacchierare. Cerco di farle capire che, se nel villaggio c'è un negozio di fotografia, le stampo la foto di gruppo e gliela regalo, ma purtroppo non capisce, e comunque non trovo nessun negozio di fotografia...

Purtroppo la scuola pubblica di Bandipur è un disastro. Pochi insegnanti, niente libri di testo,le aule che cadono a pezzi,...
Dall'altro lato, la scuola privata (Notre Dame School), ha un edificio moderno, con aule di informatica, una rete internet wi-fi (a cui riesco a collegarmi e scroccare un check-mail!), insegnanti preparati, e tutti i comfort di una scuola privata.
Peccato che il governo non interessi della popolazione che non può permettersi la spesa di una scuola privata!
Nel villaggio incontriamo una signora australiana a Bandipur per fare volontariato. Lei ed un ragazzo inglese offrono corsi di inglese per i bambini della scuola pubblica, nel tentativo di aiutarli.
Chiacchierandoci un pò scopriamo che sia lei che il ragazzo inglese fanno parte di una società di volontariato inglese che li ha mandati in Nepal, spesati: vitto, alloggio, extra, gitarelle nei week-end, sports e divertimenti compresi! Praticamente mandare una persona in Nepal ad insegnare inglese ai bambini costa alla società di volontariato circa 3000 euro al mese!
Certo, il "volontario" non è pagato, ma praticamente tutte le spese che ha durante il soggiorno in Nepal sono rimborsate. Il corso di Rafting, le gite nei week-end nelle altre città del Nepal, l'alloggio nel miglior e più costoso albergo di Bandipur...
3000 euro al mese! Con quei soldi non sarebbe meglio comperare libri di testo per le scuole e pagare un insegnate locale per insegnare nelle scuole pubbliche? Lo stipendio di un insegnate in Nepal è di circa 2500/4000 rupie (27/45 euro al mese!)
Ma se anche lo pagassimo 100 euro al mese... per quanti mese potrebbe insegnare con 3000 euro?
Sono queste le cose che poco mi piacciono nelle società di volontariato... il modo in cui i soldi che la gente devolve in beneficienza non vadano mai tutti direttamente alla causa per la quale quei soldi sono stati raccolti.
E quando tra un mese questa signora tornerà a casa, chi insegnerà inglese ai bambini?

La sera ceniamo in un ristorantino locale. Sembra tanto una nostra vecchia "bettola", con panche in legno, travi a vista, i piatti sporchi in un angolo in attesa di essere lavati, una bimbetta di 10 anni che passa a pulire i tavoli, e la proprietaria che prepara un buonissimo e abbondante "daal-bat" (piatto tipico nepalese composto da riso bollito, curry di patate e zuppetta di lenticchie).
COMMENTS/COMMENTI
claudio wrote/scrive:
ciao Laura (e un saluto a Marco, digli di spicciarsi coi suoi lavori che cosi posso leggere anche i suoi di diari, anche se i tuoi sono più interessanti ehehh)

purtroppo in genere queste associazioni di volontariato sono fregature per il volontario, perchè in genere sparano prezzi esorbitanti per il volontario.
Magari la signora australiana aveva rimborsato qua ma ha pagato fiori di quattrini per venire.. cmq hai ragione fatto cosi non si sa a chi serve
11/12/2007 07:12

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Nepal - Bandipur - 06 Dicembre 2007


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Laura Bonetti
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