| Vientiane |
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20 Novembre 2006
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Attuale capitale del Laos, strapiena di uffici governativi, assopita città sulla riva del fiume Mekong.
Una città che ispira tranquillità e relax: la fretta non esiste. Vientiane è il posto ideale per rilassarsi dopo la frenetica Thailandia.
E per chi desidera visitare templi e arte, Vientiane non mancheà di stupire: i 6400 Buddha al Wat Si Saket, sculture e simboli d'arte religiosa al Haw Pha Kaew, e il Pha That Luang simbolo della nazione, con le sue guglie dorate a forma di fiore di loto.
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| Vang Vieng - Grotta Tham Jang |
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22 Novembre 2006
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Città a metà strada tra Vientiane e Luang Prabang, Vang Vieng è oggi diventata un ghetto da turista backpacker mostruosa.
Non esiste un vero villaggio di gente locale; Vang Vieng è un susseguirsi di guesthouses, ristoranti, locali, agenzie di tour,... I ristoranti hanno i tavoli tutti diretti verso la TV, dove vengono trasmesse ininterrottamente episodi di "Friends".
Mentre il villaggio in sè manca totalmente di attrattive, i dintorni invece meritano una visita: piccoli villaggi, montagne calcaree, e soprattutto tunnel e grotte spettacolari.
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| Vang Vieng - Grotta Tham Phu Kham e Laguna Blu |
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23 Novembre 2006
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7km di strada separano Vang Vieng dalla grotta Tham Phu Kham.
All'interno della grotta, non illuminata, si trova un Buddha reclinato; gallerie più profonde si allontanano dalla caverna principale, ma essendo molto buio è difficile percorrerle.
Fuori dalla grotta è possibile trascorrere un paio d'ore sguazzando in un ruscello di acqua limpidissima, che i locali chiamano "Laguna Blu".
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| Luang Prabang |
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25 Novembre 2006
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In una vallata, circondata da montagne, lungo il corso del Mekong, Luang Prabang è' la città del Laos con il maggior numero di templi. Dal 1995 è stata nominata dall'Unesco Patrimonio Mondiale ell'Umanità.
Ci vogliono più di 7 ore di pullman per raggiungere Luang Prabang da Vang Vieng... e tutta la strada è una continua salita/discesa di montagna...
Nonostante l'elevato numero di turisti, Luang Prabang rimane tuttora una tranquilla cittadina. "Non c'è fretta!"
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| Luang Prabang - sull'altra sponda del Fiume Mekong |
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26 Novembre 2006
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Lontano dal centro di Luang Prabang, sull'altra sponda del fiume Mekong, si trovano alcuni vecchi templi.
Dopo aver attraversato il Mekong con una piccola barca, vi aspetta una piacevole passeggiata verso alcuni piccoli templi, alquanto vecchi e poco curati, ma con una certa dose di fascino.
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| Luang Prabang - Cave di Pak Ou |
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27 Novembre 2006
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A 25km di barca da Luang Prabang, lungo il corso del fiume Mekong, si trovano le cave di Pak Ou.
L'entrata delle cave è direttamente dal fiume, attraverso una serie di scalini. All'interno delle cave sono accatastati centinaia di statuette di Buddha.
Sulla via verso le cave, la barca si ferma anche in alcuni piccoli villaggi locali.
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| Luang Prabang - Cascate di Tat Kuang Si |
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27 Novembre 2006
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A 32 km da Luang Prabang si trovano le cascate Tat Kuang Si, con una serie di cascatelle in pozze d'acqua verde marino, dovuto alle formazioni di pietra calcarea.
Sulla via verso le casacate, passate anche attraverso un grazioso villaggio Khamu.
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| Nong Khiaw |
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28 Novembre 2006
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Piccolo villaggio nella provincia nel nord di Luang Prabang. Nong Khiaw ha eletticità solo dalle 18 alle 20.
Una camminata di circa 40 minuti porta a una caverna di roccia calcarea (Tham Pha Thok), dove gli abitanti dei villaggi si rifugiavano durante la guerra dell'indocina.
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| Muang Ngoi |
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29 Novembre 2006
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Raggiungibile solo dal fiume, via barca, Muang Ngoi dista circa 1 ora dal villaggio di Nong Khiaw. Il naturale isolamento del villaggio significa che qui non troverete auto, niente motorini, niente strade asfaltate, niente elettricita', niente internet... ciò che troverete è un villaggio sonnolento, piccoli sentieri polverosi, palme da cocco, il fiume, la gente che cucina sul fuoco di legna, galli e galline che girano per la strada, campi di riso, bufali d'acqua... tranquillità... che sfortunatamente sta sparendo a causa dei troppo turisti che arrivano ogni giorno
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| Vieng Kham |
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01 Dicembre 2006
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Vieng Kham è è un piccolo, piccolo, piccolo villaggio, nel mezzo del niente, nelle montagne nel nord del Laos. Siamo rimasti bloccati qui per errore, a causa di alcune informazioni errate... beh.. troppo lungo da raccontare qui... leggete il blog...
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| Vieng Xai |
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03 Dicembre 2006
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Vieng Xai è la città del quartier generale dei Pathet Lao durante la rivoluzione; in una valle di montagne calcaree e grotte, la maggior parte delle quali vennero usate come rifugi e abitazioni durante la guerra dell'Indocina.
Ci sono circa 102 grotte, di cui almeno una dozzina usate in tempo di guerra e oggi aperte al pubblico come memoriale della rivoluzione.
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| Phonsavan - Mercato del cibo |
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07 Dicembre 2006
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Mercato del cibo a Phonsavan. Vendono qualunque cosa possa servire: da cibi confezionati (biscotti, riso, marmellata, noodles...) a prodotti freschi (frutta, verdura, carne,...). Ciò che lascia alquanto sorpresi è l'elevato numero di strani animali che vendono nella zona carne... tra cui alcuni grossi ratti...
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| Phonsavan - Bombardamenti Americani |
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07 Dicembre 2006
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Munizioni inesplose, mine a terra e bombe a grappolo, residui di oltre 100 anni di guerra, causano ogni anno un elevato numero di gravi incidenti e morti.
Nel 1969, durante la Guerra Segreta in Laos combattuta dagli Stati Uniti e dalla CIA, migliaia di bombe furono sganciate in Laos, distruggendo interi villaggi e costringendo la popolazione a vivere all'interno delle grotte.
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| Phonsavan - Villaggio di tribù Hmong |
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07 Dicembre 2006
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Il Laos è un insieme eterogeneo di etnie e una tra le più numerose è quella Hmong.
La guida che ci accompagnava nel nostro tour era un Hmong e, per una botta di fortuna, abbiamo incontrato un suo amico d'infanzia che ci ha invitato a visitare il villaggio e a conoscere la sua famiglia.
La cosa più bella sono i volti sorridenti dei bambini che affollano ognuno di questi villaggi dispersi nel nulla.
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| Phonsavan - Plain of Jars |
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07 Dicembre 2006
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I "Plain of Jars" (=Pianura di contenitori) è una zona alquanto estesa intorno a Phonsavan dove sono stati ritrovati una grande quantità di contenitori (jars) di origine sconosciuta.
I Jars, di varie dimensioni, sono fatti di pietra, e alcuni in granito. A quanto pare i Jars venivano scolpiti da massi di pietra.
Molti dei Jars più piccoli sono stati portati via da collezionisti, ma sui campi ne sono rimasti comunque centinaia da vedere.
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| Pakse - Piantagioni di caffè e tè |
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10 Dicembre 2006
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Il terreno pianeggiante dei "Bolaven Plateau", vicino a Pakse nel sud del Laos, è l'ideale per la coltivazione del caffè e del te'. Vengono coltivati sia caffe'Arabica che Robusta.
Durante questo tour abbiamo visitato alcune piantagioni di caffè e te', e alcune cascate.
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| Pakse - Villaggio Katu |
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10 Dicembre 2006
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Highlight della giornata è stata la visita ad un villaggio della tribù Katu. La nostra guida era insegnante di inglese nella scuola elementare prima di mettersi ad accompagnare i turisti in giro.
Caratteristica di questa tribù è quella di tenere sotto la casa alcune bare pronte per i membri della famiglia. Al momento della morte il famigliare viene seppellito nella bara e poi, a distanza di 3 anni, con un apposito rituale, la bara viene liberata e riposta sotto la casa per futuro utilizzo.
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| Champasak - Tempio di Wat Phu Champasak |
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11 Dicembre 2006
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Seguendo il corso del Mekong si raggiunge Champasak, una tranquilla cittadina laotiana, che sarebbe rimasta tranquilla se non avessero scoperto il Wat Phu Champasak, i cui lavori di restauro sono affidati ad un team tutto italiano!
Leggendo la Lonely Planet ci aspettavamo qualcosa di meglio... comunque la visita è stata gradevole
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| Four Thousand Islands (4000 Isole) - Si Phan Don |
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13 Dicembre 2006
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Nell'estremo sud del Laos, al confine con la Cambogia, il Mekong si allarga al punto tale da contenere un arcipelago composto da 4000 isolette (Si Phan Don), di cui solo alcune abitate.
Alcune di queste isolette sono molto grandi e contengono campi di riso, cascate, templi,...
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| Four Thousand Islands - Don Det e River Garden Guesthouse |
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16 Dicembre 2006
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Noi ci siamo fermati sull'isola di Don Det, la cui punta nord è quasi peggio di Khao San Road a Bangkok! Fortunatamente abbiamo trovato un'area dell'isola non devastata dal turismo di massa, vicino al ponte francese che collega Don Det con Don Khon.
La River Garden Guesthouse è gestita da un simpatico gay laotinano, che ha creato un ambiente accogliente, con un piacevole giardino con tre bungalow ombreggiati dalle palme... ed è anche un cuoco fenomenale!
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