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Aggiornamenti...
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No, tranquilli! Non è Marco che sta scrivendo! Sono io, Laura!
Semplicemente mi ero stancata di vedere in HomePage quel vecchio articolo di Banaue e delle Filippine!
Tutto bene... Marco si sta godendo l'Argentina! Non si lamenta ne' del cibo ne' del vino. Anzi, mangia talmente tante bistecche che a volte è lui stesso che chiede di avere un'insalata!
La voglia di scrivere il blog però non la vedo comparire all'orizzonte! Dovete accontentarvi dei miei riassunti (parecchio scarsi quest'anno) oppure scrivetegli e sollecitate i suoi racconti!
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Argentina
, Mendoza
- 06 Dicembre 2009
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Le terrazze di Banaue
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Questa mattina ci siamo buttati giù dal letto alle 6.00 per andare a prendere il bus per Banaue, località famosa per le terrazze scavate nella montagna, utilizzate da 2000 anni per la coltivazione del riso.
Raggiungiamo il bus nel giro di pochi minuti, la città è già sveglia: la gente fa colazione, chiacchiera e va a fare la spesa, la strada è già affollata.
Il nostro bus è in condizioni equivoche: il cruscotto e tutti i collegamenti elettrici sono a vista, i sedili sono panche di legno e nel giro di pochi minuti si trasforma anche in un camion merci...iniziano ad apparire sacchi di patate e di riso, verdura ma per fortuna niente maiali (cosa normale in Laos).
Il viaggio è tanto panoramico quanto bumpy (termine tecnico del backpacker volto ad indicare una strada di m***a piena di buche); attraversiamo diversi villaggi (e frane) raccogliendo i contadini che si spostano per accudire le risaie.
Nel giro di due ore e mezza siamo a Banaue dove, per la prima volta da quanto sono arrivato nelle Filippine qualcuno mi si avvicina chiedendomi se ho già un posto dove dormire, dove vado nel pomeriggio, dove vado domani...basta!!! In modo cortese ed educato (si, al primo mi sono contenuto) gli spiego che non ho programmi e che sono abbastanza grande da trovarmi un albergo da solo.
La cosa purtroppo si ripete più volte nel giro di pochi minuti ma, grazie ad un colpo di fortuna, troviamo un albergo economico la cui proprietaria è molto simpatica (e a cui non piacciono troppo i procacciatori).
Inprofilattichiamo il nostro zaino (si, solo uno zaino per due persone di soli 40litri) e scendiamo per colazione. Sono ancora con il menù in mano quando il gestore del ristorante ricomincia, questa volta munito di cartina e prezzi...ma il culmine è nel bel mezzo della mia omelette che arriva il conducente che mi offre i suoi servigi per la giornata!
Vi state già immaginando che divento grande, grosso e verde e urlo "Hulk Smash!!!!!!": invece no! Con la massima tranquillità finisco la mia colazione, pago il conto e mi avvio alla ricerca di un paio di sandali (scopro che qui non li chiamano "sandali" ma bensì "highlander", l'unica marca che li produce).
Li trovo in un negozio a pochi passi dall'albergo, per quattro euro ho i miei nuovi sandali e sono pronto a raggiungere il punto panoramico per ammirare i terrazzamenti...a piedi!!
Scena da mezzogiorno di fuoco:
Io sono da una parte della piazza, lui dall'altra.
Lui agita le chiavi, io mi avvicino inesorabilmente.
Un colpo di vento agita i sacchetti di plastica.
Lui mette in moto, io prendo la strada in salita e lo saluto dicendo "Vado a piedi!"
Lui spegne il motore, si siede su un gradino e mi guarda male.
Lo incontrerò ancora stasera sullo stesso gradino, davanti al mio albergo, con lo sguardo arrabbiato.
F*****o, così impari a chiedermi 150 pesos per fare 4km, stamattina ne ho pagati 120 per farne 50 ed ero anche più comodo! Purtroppo ci sono un sacco di storditi che pagheranno questa cifra esorbitante rovinando lentamente questa gente, esattamente come in altre parti del sudest asiatico!
Tornando ai terrazzamenti, adesso capisco il perchè siano così spettacolari. Io e Laura abbiamo già visto in altri paesi questo modo di ricavare spazio coltivabile dalle montagne...ma mai in modo così massivo: tutta la valle è stata lavorato per secoli da mani attenti e capaci.
Questa meraviglia dell'ingegneria di 2000 anni fa è ancora in perfetto stato: tutt'oggi i contadini ottengono un raccolto di riso rosso biologico (senza schifezze chimiche) che tengo per se ed un raccolto di verdura che vendono. Le risaie inutilizzate vengono usate per allevare dei pesciolini tipo le nostre alborelle che si vedono comunemente al mercato essicate al sole.
Torniamo in paese e decidiamo di prendere il biglietto per il bus per Manila, l'unico inconveniente è che i bus diretti sono solo notturni e viaggiare di notte non ci piace, soprattutto su queste strade di montagna.
Scopriamo quindi che basta prendere un bus fino a San Jose e poi cambiare per Manila, partiamo dopodomani mattina alle 7.00.
Grazie alla bigliettaia scopriamo anche un eccellente posto dove mangiare, le quasi tre ore a piedi mi hanno messo un certo appetito... Pork adobo con riso rosso bio, che delizia!
Il resto della giornata trascorrerà tranquillamente sul piccolo terrazzo della nostra camera che si affaccia sulla via principale, sorseggiando caffè istantaneo e oziando fino all'ora di cena. Un pò di riposo prima del trekking di domani a Batad, due/tre ore di trekking per raggiungere un villaggio tradizionale (che sicuramente sarà brutalmente sputtanato).
Per darvi un'idea della situazione: ci sono più negozi di souvenir che negozi di alimentari, ogni punto panoramico (ce ne sono cinque in totale) sono circondati da negozietti di souvenir, la strada tra i vari viewpoint è condita da negozietti o produttori di souvenir! In tutti e quattro i km di strada c'è solo un ristorante fighetto per turisti e i negozietti non hanno nemmeno il pane per farsi un sandwich!
Persino a cena hanno cercando di appiopparmi un mezzo di trasporto per Batad, nemmeno mangiare in pace!!!
Domani mattina c'è il mercato, la gente dei vari gruppi etnici sparpagliati nella valle si raduna qui a Banaue, ci sarà molto movimento e sicuramente troveremo qualcuno che ci porterà all'inizio del trekking per una cifra ragionevole!
Allora? Vi faccio ridere almeno un pò? Dai, prendetemi per il c**o nei commenti :D
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Filippine
, Banaue
- 13 Febbraio 2009
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Bontoc
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Ieri ci siamo concessi una fantastica giornata di riposo, il mio dito è quasi in perfetta forma dopo una bella dormita.
Abbiamo deciso di lasciare Sagada e fermarci una notte a Bontoc, una località usata dai turisti solo per cambiare jeepney per raggiungere Banaue, località molto conosciuta per le sue terrazze di riso dichiarate patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco.
Dopo una bella colazione e poco meno di un'ora su un jeepney non troppo affollato veniamo scaricati in città, nessuno ci crede che ci vogliamo fermare qui. I turisti che proseguono per Banaue si troveranno una bella sorpresa: l'unico mezzo che va a Banaue è alle 13... gli toccherà aspettare più di tre ore!
Ci infiliamo nel primo albergo che troviamo che ci offre una piccola camera doppia pulita e accogliente con bagno privato ed acqua calda . Lucchettiamo la ferraglia con il nostro nuovo Pac-Safe (che bell'acquisto) e andiamo a zonzo per la cittadina alla ricerca di un paio di sandali...i miei sono esplosi in seguito al tuffo nel fango. Niente da fare, solo flip flop o mocassini, ci riprovo a Banaue!
È ormai ora di pranzo, adocchio uno di quei postacci da camionista ma con qualche fiorellino di troppo in giro ed ecco che ci troviamo nel punto di ritrovo di tutti i trans di Bontoc, ci facciamo due chiacchiere e due risate, una bella mangiata e ci avviamo verso l'unica cosa da vedere in giornata: il museo!
Non sono un grande fan dei musei ma questo è veramente fatto bene: ospitato all'interno di una ricostruzione di una casa tipica delle tribù delle montagne, su due piani raccoglie una quantità di fotografie d'epoca, vestiti, strumenti musicali, attrezzi ed armi (qui erano headhunters come in Borneo) il tutto piacevolmente accompagnato da melodie tradizionali... ma la cosa spettacolare è la ricostruzione completa di un villaggio tipico nel giardino adiacente al museo, compreso il maiale allevato!!!
Dopo la visita al museo torniamo in albergo, lungo la strada veniamo assaliti da un profumo di cannella che scaturisce da una pasticceria al bordo della strada: Laura non resiste e si compra un pacco di cinnamon roll! Io, per non essere da meno, mi fermo in un locale e assaggio per la prima volta la pizza filippina, non è male anche se, come sempre, l'ananas non c'entra niente!
Una volta in albergo per scrupolo controllo se ci sono reti wi-fi aperte e ne becco ben due! Ci piazziamo sul terrazzo con i nostri portatili e ci spariamo ben tre ore di collegamento durante i quali risolviamo un problema con la nostra carta Postepay.
Quei c******i di BancoPosta hanno deciso di limitare l'importo della singola ricarica a 500,00 (contro i 1.000,00 di prima) con il limite di due ricariche giornaliere sulla stessa carta! Bella fregatura, ma soprattutto potevano degnarsi di mettere una piccola nota da qualche parte avvisandomi della modifica, magari nella sezione dedicata alla ricarica della carta.
Ho dovuto chiamarli quattro volte per farmi dare questa "informazione confidenziale" che non volevano darmi per posta elettronica!! Altro che Web 2.0, calci nel c**o!!!
Per scroccare un'altra ora di connessione ci accomodiamo nel ristorante dell'albergo, ottima scelta! Il cibo è ottimo e il prezzo è di poco superiore alle bettole per strada! La conferma viene dal fatto che è un via vai di filippini che vengono a cenare proprio qui! La strada insegna: vai dove vanno i locali, loro ci capiscono più degli sveglioni della LP!
Adesso a nanna, domani sveglia alle 6.00: l'unico bus che va a Banaue parte alle 7.30 ma sembra sia affollato quindi meglio portarsi avanti!!
P.S. Che ne dite dei miei post?? Lasciate i vostri suggerimenti qui sotto :)
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Filippine
, Bontoc
- 12 Febbraio 2009
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| Chi รจ Marco? |
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Ultimo aggiornamento
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Mercoledi - 12 Maggio 2010 |
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Nazione |
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Ecuador |
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Località |
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Cuenca |
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